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Assurance ESG: i risultati dell’indagine di KPMG

In un’epoca che richiede trasparenza e responsabilità l’assurance ESG non riguarda più solo il rispetto delle soglie normative, ma è un processo che consente di costruire fiducia, generare valore e dimostrare resilienza. La terza edizione dello studio “KPMG ESG Assurance Maturity Index 2025” fotografa il cambiamento in corso.

assurance ESG
ASSURANCE ESG

L’indagine ha coinvolto dirigenti senior e membri dei consigli di amministrazione con conoscenze in materia di rendicontazione e assurance ESG di 1.320 aziende di diversi settori e regioni del mondo, con un fatturato medio di 16,8 miliardi di dollari. Rispetto alle precedenti edizioni, per garantire una rappresentanza da ogni continente, il campione è stato ampliato includendo rispondenti da Africa, Messico ed Emirati Arabi Uniti.

Delle aziende interpellate, 310 hanno dichiarato di aver redatto e ottenuto assurance sulle proprie dichiarazioni di sostenibilità in conformità con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) per gli esercizi fiscali a partire dal 1° gennaio 2024 (Wave 1).  I potenziali benefici e le pressioni legati all’assurance sulle tematiche di sostenibilità sono sempre più evidenti. I rispondenti segnalano una serie di risultati positivi: 60% delle aziende CSRD si aspetta di conquistare quote di mercato; il 54% prevede un aumento della redditività; il 52% miglioramenti reputazionali e il 49% si attende una riduzione dei costi e aumento del valore per gli azionisti.

Il percorso non è però privo di ostacoli. Le principali barriere sono identificate nella complessità delle normative (51%) e nella difficoltà a raccogliere dati affidabili. Molte aziende, infatti, faticano a ottenere informazioni precise dalla propria catena di fornitura (47%), mentre l’adeguamento ai nuovi standard richiede investimenti significativi in competenze e tecnologie. I risultati dello studio KPMG catturano un momento cruciale.

Con l’affermarsi di quadri normativi come la CSRD e gli standard dell’International Sustainability Standards Board (ISSB), oggi alle organizzazioni è richiesto di agire, non solo di reagire.

I dati rivelano che, mentre alcuni settori stanno avanzando con sicurezza, altri si trovano ancora nelle fasi iniziali. Solo il 21% delle aziende ha completato l’implementazione delle politiche di reporting, mentre il 46% è ancora nella fase di pianificazione o avvio.

I preparativi richiedono tempo: la maggioranza delle aziende CSRD ha impiegato oltre un anno per prepararsi adeguatamente. Tuttavia, l’assurance ESG non è solo un obiettivo, ma un percorso che richiede coraggio, chiarezza e impegno. Le aziende più attive in questo ambito hanno seguito alcune pratiche vincenti come il coinvolgimento attivo del consiglio di amministrazione; gli investimenti in team specializzati e formazione obbligatoria; l’adozione di tecnologie digitali per la gestione dei dati e una collaborazione stretta con i fornitori per alzare gli standard.

Prepararsi per la assurance ESG richiede tempo. Le aziende che iniziano per prime il proprio percorso non solo saranno pronte quando le normative diventeranno effettive, ma potranno già godere di vantaggi competitivi in termini di reputazione, efficienza e accesso al capitale.